domenica 15 gennaio 2012

La prosciuttara.

Questa era la mia maestra di nuoto, che qua chiameremo Prosciuttara. Non vorrei dire banalità, quindi non spiegherò il perché. Bisogna dire che sono sempre stata una pessima allieva, capace di far finta di non aver sentito il fischio d'inizio con l'unico miserevole fine di procrastinare il momento in cui l'acqua ragia sarebbe transitata dalle mie narici alla mia gola. L'allieva che non poteva essere retrocessa al corso inferiore perché la piscinetta dei lattanti era sovraffollata. L'allieva che ogni maestra prosciuttara vorrebbe avere per scaricarvi il suo sadismo.
E ora, la Prosciuttara.

Il fiocco. Ovviamente questo è un fiocchetto indicativo dell'immane, inutile quantità di mollette rosa che la Prosciuttara possiede. Ogni giorno ne mette una diversa, quindi in un anno arriva a coprire tutte le gradazioni di rosa che nemmeno il guardaroba di Barbie completo di spazzoline ed elastici.
I capelli. Biondi, biondissimi, tintissimi, giallissimi. Fanno blocco compatto sul testone della Prosciuttara, non si spostano neanche a bagnarli e nascondono un sottobosco di muffa impregnata di cloro. Il microcosmo di insetti che vi si annida potrebbe stupire Piero Angela: anni e anni di inverni passati in piscine enormi, riscaldamento a palla ed esalazioni della (mia) pipì.
Sopracciglia perfettamente depilate, così depilate che la prosciuttara se l'è dovute tatuare, e ora incombono grigie e porose sui marmocchi impauriti. Occhio assassino, l'occhio piccolo, infossato e fiammeggiante dei mostriciattoli di Rasputin. Vistoso e colante olio ombretto azzurro perlato. Naso a patata. E' chiaro che queste parti anatomiche formino un'Invincibile Armata: qualsiasi espressione (in un range che va da più incazzato a incazzato, da fortemente sospettoso a bovinamente stupefatto, da rabbioso a privo di senno) la nostra voglia assumere, il suo aspetto rimarrà sempre uguale a se stesso...ovvero a come l'ho disegnato, se non più cattivo.
4  Sulla mascella mascolina (come farebbe se no ad accogliere la poderosa dentatura?) fioriscono escrescenze purulente a coronare una boccuccia sempre placcata di rosso, roba da diva, sempre spalancata, sempre sul punto di abbaiare "Saaaaaraaaaaaaa!" e ovviamente traboccante gengive biancastre e giallognole zanne. Brillano di bava bramosa di piccola-bimba-appena-arrivata-in-piscina. Denti di quelli capaci di fiutare la preda.
Collo taurino e spalle da canottiere. Ineccepibile, nuota.
6  Il Fischietto. Strumento di massima tortura, utilizzabile anche mentre si abbaia. Sempre perfettamente lustro, con una bocchetta per rovesciare gli sputacchi sui timidi genitori.
Poppe quadre, unico caso in cui l'ossimoro diventa necessità. Non riuscirei a sopportare la visione di un uomo con poppe tonde.
8  Mani porcine. Piccole, cicciottelle, paffute manine che fanno pendant con piccoli piedi paffuti (vedi punto 10), come nella miglior tradizione di pigmee imbottite di testosterone.
9  Questo punto toccherebbe ai fianchi, ma si potrebbe anche saltare, visto che è risaputo che le prosciuttare pigmee testosteroniche nuotatrici non hanno i fianchi. Da ragazzina credevo fosse una cosa bella, poi
10  Piedini cicciottelli infilati nelle ciabatte di Piperita Patty. La Prosciuttara sciabatta. La riconosci dallo sciabattio, ciaff ciaff ciaff ciaff, e ancor prima di aver realizzato che quelle sono le sue ciabatte, vieni assordato da una voce nasale: "Saaaaaraaaaaa!"

In realtà volevo parlare delle prosciuttare vere, di quelle che ti vendono il prosciutto al supermercato e che non tolgono mai e dico mai mai mai il grasso, ma era troppo difficile disegnarne una.

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