venerdì 13 gennaio 2012

La rinascita, e piccole cose irritanti e ignorabili.

Non vi darò l'indirizzo del mio precedente blog (blog che costituisce il motivo per cui questo post si chiama La rinascita) perché me ne vergogno e provo il pentimento di una Taide cristiana ogni volta che ci penso.
2  Costipazione vuol dire "stitichezza", agiografia significa "biografia di un santo". Mettere insieme questi due vocaboli non vi darà un senso ma a me ha dato un titolo sensazionalmente originale. Non vi do i significati per offendervi, ma prima ero al telefono con una persona speciale - non ne farò il nome, ma vi dico solo che è speciale - e, dicevo, questa persona speciale, che poi questi incisi sono snervanti, non sapeva cosa volesse dire "agiografia". Io stessa sono andata a cercarmi "costipazione". Avete presente quelle belle parole sul vecchio-semialtisonante-esotico di cui non sapete l'esatto significato ma che vi piacerebbe tanto inserire ovunque se ne presenti la ghiotta possibilità?
Cose su di me: ho una sorella più giovane, magra e alta di me, un fidanzato paziente, una vita relativamente spensierata per nove mesi l'anno, niente gatti, niente manuali su come diventare Audrey Hepburn, una quantità vergognosa di ballerine, tre cardigan uguali e mi piace scrivere cose che irritano la gente.
La mia pancia ha un nome, ci sono affezionata ed è autorionica; non se la prende quando il mio ragazzo fa con lei come il pediatra ha fatto con le mie guanciotte rosse per la bellezza di 15 anni.
5  Ho appena mangiato spatzle in una tazza. Ho due splendide tazze bianco sporco dell'Ikea per il tè e per mangiarci quando mi sento freak, una tazza rossa con i dinosauri (che farebbe coppia con quella gialla coi fiori stralunati di mia sorella, se non vivessimo a circa trecento chilometri di distanza) per il latte col Nesquik, due bicchieri kitsch che mi porto dietro dal primo giorno di università, un cucchiaio medio con uno gnomo in rilievo. Ultimamente questo cucchiaio si è ricongiunto con suo fratello e ora sguazzano insieme nel calcare del mio portaposatebagnate.
6  Vorrei imparare ogni giorno una nuova parola ma il dizionario di italiano è troppo pesante per essere tolto dalla libreria, quindi mi limito a studiare Lettere in attesa che la scienza forzata mi levi da quest'inedia intellettiva.
Ho smesso di mangiarmi le unghie il primo giorno di quinta elementare; sempre intorno a quella data ho deciso che la Frangetta dell'Infanzia era out e me la sono tagliata. Mia madre mi ha spedita a scuola con una fascetta e da allora me la sono fatta crescere. Una volta a diciott'anni me l'ero fatta tagliare dalla parrucchiera (una cosa molto professionale eh) e un mio compagno mi ha detto che sembravo una battona cecoslovacca. Ho un rapporto conflittuale con la frangia.
8  Altri nomi per questo blog potevano essere:
Diario di una (? non sapevo cosa metterci)
Sara senza acca
Fatti ignorabili
9  Ce l'ho quasi fatta.
10  Ecco, ora sono arrivata al numero dieci. Il numero massimo di cose che possiamo tenere a mente è 7, i ritornelli vanno ripetuti sempre 3 volte, i prezzi delle catene low cost ignorano lo 0, ma da quando Mosè scese dal monte con le tavole dei comandamenti noi contiamo in base 10. O forse è l'ennesimo complotto del club del terzo mercoledì del mese.
11  Ah, sono complottista.

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