E' facile la vita a Lettere. La mia giornata tipo?
Mi sveglio alle 9, tanto la frequenza non è così necessaria. Gironzolo per la casa, mi sistemo con cura trucco e parrucco, faccio una sana e abbondante colazione leggendo il giornale e poi esco. Vado al Liviano a studiare perché là si trova sempre posto e perché magari incappo nell'assistente (il noto assistente letterato, esempio di umanità e buon cuore) che mi darà preziosi consigli su come affrontare al meglio la dilatatissima sessione d'esame. Ah no, aspetta, c'è un mio amico al bar e non posso non passare a salutarlo! Tra una chiacchiera e l'altra si è fatta l'ora di pranzo. Ci avviamo verso la mensa, che non è mai piena e che ovviamente è gratis. Ah, dimenticavo: noi paghiamo anche meno tasse degli altri, perché non abbiamo bisogno di laboratori! In fondo i nostri libri sono eterni e ci bastano quelli che abbiamo. Finito di pranzare, ci dirigiamo verso l'unica lezione davvero importante del semestre, Ariafrittologia, il corso che t'insegna a raggirare il prossimo. Sì perché la cultura serve a questo, a che serve frequentare Letteratura e Filologia? Il professore è uno di quelli che abbiamo solo noi, a Giurisprudenza se li sognano: risponde a tutte le mail, porta vecchie prove d'esame in classe, ci fa gli esami a crocette, non ha mai la luna storta e arriva sempre con un quarto d'ora di anticipo. E poi è un figo pazzesco! Naturalmente poi a noi di Antiche riserva un trattamento di favore, perché già abbiamo operato una scelta faticosa al momento di iscriverci, vorrai mica che ci oberino di lavoro? Insomma, noi sappiamo il greco, basta quello per la laurea! A fine giornata sono stanca morta perché è stata durissima, però riesco a trovare il tempo per un paio di spritz...perché noi ci divertiamo pure!
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